La storia

La storia

La Confraternita della Madonna Addolorata, parallelamente al cammino di fede e di misericordia, porta avanti il lavoro di ricerche storiche. Lo scopo è quello di recuperare le tradizioni religiose perdute e i beni che nel corso degli anni sono andati perduti.

 

Questo lavoro, anche se è reso difficile dalla scarsità di fonti storiche, ha riservato grandi soddisfazioni. Sino ad ora sono state recuperate espressioni di fede perdute, come la processione del Venerdì delle Palme; ma anche numerosi arredi processionali, come gli antichi abiti della Vergine dell'Incontro e il baldacchino di Gesù Morto.

Sono però ancora molti gli oggetti riportati negli inventari e dei quali non si ha più notizia: statue, quadri, reliquiari, vasi sacri ecc.

Le nostre ricerche storiche per ora si sono fermate all'anno 1801. In questo anno, sappiamo per certo, che esistevano e operavano a Domusnovas due Confraternite.

La Confraternita della Madonna d'Itria: il documento più antico sino ad ora visionato, presente nell'Archivio Storico Diocesano risale al 1816. Su di esso si dice la Confraternita possedeva insegne d'argento e proprietà terriere. Nello stesso scritto si dice che la Confraternita aveva intrapreso i lavori per la costruzione di un Oratorio intitolato alla Vergine d'Itria. Il secondo documento in nostro possesso è uno Statuto del 1913 reso necessario per riorganizzare il Sodalizio. Presumibilmente la Confraternita si sciolse tra il 1914 e il 1918.

La Confraternita della Anime: di questa confraternita esiste un ricordo nella tradizione orale degli anziani. Contatti con l'ordine dei  Carmelitani, ci hanno permesso di identificare  questa associazione con la Confraternita del Carmine. In molti paesi questa Confraternita cura il servizio al cimitero e le preghiere per le Anime Purganti. In questo modo è giustificabile all'interno della chiesa della Beata Vergine Assunta  della presenza di una cappella dedicata alle Anime Purganti (1901) (ora dell' Immacolata), del Simulacro della Vergine del Carmelo, e di un quadro che ha come soggetto la Vergine che salva le Anime del Purgatorio (l'ultimo inventario in cui è citato è del 1912).

 

Per  quanto riguarda le tradizioni pasquali e i Riti della Settimana Santa, non esistono, per ora, documenti o altre fonti storiche, diverse dalla tradizione orale. Questa ci permette di ricostruire le vicende dagli inizi del '900 circa.

Un'ipotesi, che si basa sulla datazione dei simulacri utilizzati della Confraternita per i Riti della Settimana Santa, rende plausibile che le Sacre Rappresentazioni si volgessero già nel XVII secolo.

 

Le fonti orali,  riportano che dagli inizi del '900 i  Riti Pasquali venivano svolti grazie all'impegno di privati cittadini. Quello che più si è operato a tal fine fu il sig. Francesco Mura (1896-1979). Il sig. Mura con impegno e costanza difese le antiche usanze, e non permise che andassero perdute per sempre.  L'opera del sig. Francesco è stata proseguita dai suoi figli Giovanni e Giuseppe sino alla fondazione della Confraternita.  Nel 1997  i due, insieme al figlio di Giuseppe, Alessio, a Soru Michele e Soru Roberto fondarono la Confraternita della Madonna Addolorata. I cinque professarono e indossarono l'abito, aiutati dagli amici dell'Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte di Iglesias,  il 15 settembre 1997. Da allora, negli anni, nuovi confratelli hanno professato, condividendo il cammino e gli ideali della Confraternita.