Giovedì Santo

Giovedì Santo

Inizia il Triduo Pasquale.

 

La sera viene celebrata la Santa Messa Solenne in Coena Domini, durante la quale il sacerdote ripete uno dei gesti più belli compiuti da Gesù, con la cerimonia della Lavanda dei Piedi. Per questa occasione, la Confraternita prepara dodici cresimandi vestendoli in abito storico. Durante la Santa Messa dopo il canto del Gloria, "s'accappianta" (cioè "si legano") le campane. Da quel momento in poi sino al giorno di Pasqua, tutte  le funzioni saranno annunciate dal suono delle "matraccas" (tavole di legno alle quali sono fissati anelli di ferro, che agitate producono un rumore sordo e forte). Al termine della Santa Messa il Santissimo Sacramento è accompagnato processionalmente, nella Cappella della Reposizione. Questa cappella è riccamente addobbata, con fiori e "nenniri".

 

Il nenniri è il grano fatto germogliare al buio durante tutto il tempo di Quaresima, la sua origine risale al mito pagano di Adone. Oggi è utilizzato come simbolo di rinascita e Resurrezione.