Messaggio Vescovo Quaresima 2014

Messaggio del Vescovo per la Quaresima

 
Viviamo tempi difficili: crisi economica e occupazionale, che rende problematica la vita a molte persone e a molte famiglie; crisi di valori, che provoca fragilità sociale, profonde lacerazioni nei rapporti interpersonali, smarrimento dell’orizzonte del bene comune, illegalità diffusa, sfiducia nelle istituzioni…
Come reagire da credenti? Possiamo vivere queste difficoltà senza lasciarcene travolgere? Si può trasformare la crisi in opportunità, in occasione di crescita?
La Chiesa chiama “tempo favorevole per la nostra salvezza" la Quaresima che stiamo iniziando. Davanti a noi sta la novità della Pasqua di Cristo. Possiamo dire con Papa Francesco: “non lasciamoci rubare la speranza!".
 
Nel percorso quaresimale la Parola di Dio ci guiderà, domenica dopo domenica, a comprendere il battesimo che abbiamo ricevuto. Saremo esortati a immergerci sempre di nuovo in Cristo, per dare senso e vitalità alla nostra storia personale e alla storia del mondo. Nel suo messaggio il Papa scrive: “Questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico... Potremo farlo nella misura in cui saremo conformati a Cristo, che “si è fatto povero e ci ha arricchiti con la sua povertà"(cfr. 2Cor 8,9).
Se cresciamo nella nostra unione con Lui, la nostra fede ci darà la possibilità di affrontare le difficoltà attuali con lo stesso atteggiamento di Gesù, che sulla croce ci rivela l’amore del Padre misericordioso pronto ad abbracciare ogni persona. “Ad imitazione del nostro Maestro, – ci ricorda Papa Francesco – noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle". La nostra povertà, le difficoltà in cui noi stessi viviamo, non possono impedirci di amare come Cristo e diventare misericordiosi e operatori di misericordia. Con l’impegno a superare tutte le miserie, materiali, morali e spirituali, che ci impediscono di vivere degnamente, ci rendono schiavi dell’egoismo e di tanti vizi e ingiustizie e incapaci di scoprire la bellezza dell’amore autentico, avremo in dono la salvezza perché impareremo a vivere da figli di Dio in Cristo.
Non chiudiamo gli occhi di fronte alle difficoltà che opprimono tanti fratelli e tante famiglie! Come discepoli di Cristo siamo chiamati a farcene carico. Accogliamo il suggerimento del Papa: “Ci farà bene domandarci di quali cose possiamo privarci al fine di aiutare e arricchire altri con la nostra povertà". È questo il vero senso della penitenza, dell'elemosina e del digiuno che ci viene proposto in questo tempo quaresimale. Ci costa, certo. Ma giustamente il Santo Padre ci ricorda: “La Quaresima è un tempo adatto per la spogliazione... Non dimentichiamo che la vera povertà duole: non sarebbe valida una spogliazione senza questa dimensione penitenziale. Diffido dell’elemosina che non costa e che non duole".  
Accettando il mistero della croce riceveremo il dono di partecipare alla gloria della risurrezione. “Il Signore – conclude Papa Francesco – ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo messaggio di misericordia e di speranza! È bello sperimentare la gioia di diffondere questa buona notizia, di condividere il tesoro a noi affidato, per consolare i cuori affranti e dare speranza a tanti fratelli e sorelle avvolti dal buio". 
Sia questa la nostra Quaresima!
 
+ Giovanni Paolo Zedda